EVO









IDEAZIONE E COREOGRAFIA GIULIANA URCIUOLI
PERFORMANCE GIULIANA URCIUOLI 

VIDEO ALESSANDRO AMADUCCI
PRODUZIONE ZEBRA cultural zoo, UQBARTEATRO

DURATA 30 MINUTI


VIDEO INSTALLAZIONE
di Fiorenzo Zancan e Giuliana Urciuoli










https://vimeo.com/channels/giulianaurciuoli


EVO è il sogno di una donna che si immerge nel mondo umido dell’inconscio dove incontrare immagini stratificate nella sua stessa memoria, nelle cellule del suo corpo, nella percezione di sé attraverso lo sguardo dell’altro.
Un corpo esposto, sospeso in uno spazio circolare, ristretto, il luogo di un sogno e della propria vulnerabilità che abbraccia la paura e la meraviglia, la fragilità e la forza di opporsi per non cadere.
Il luogo di un esperimento in cui uno sguardo esterno indaga, cercando un segreto.
Il luogo della visione, dell’essere osservata e dell’osservare, in un ambivalente gioco di potere.
Un rifugio, un confine, una nicchia nel tempo.


“Mi ritrovo in un’epoca, non è chiaro come vi sia arrivata, 

ma sono qui e qualcuno è sulle mie tracce, da molto tempo…”



"Il centro della scena è occupato da una piattaforma a base circolare sorretta da uno stelo metallico montato su un sistema di molle. Il meccanismo fornisce una base perennemente instabile al corpo disteso e vestito di poche bende della performer che passando tra stati di quiete dondolante e improvvisi scatti energici cerca una sua posizione.

Incontriamo la scena come parte di un racconto dall'inizio perduto. La incontriamo così, senza sapere cosa sia successo prima. La donna è lì per sua volontà? Oppure qualcosa o qualcuno la trattiene?  Dondola come in una culla, perduta nell'accadere lento della sua vicenda. Tuttavia le bende, il metallo della struttura, il corpo disteso sembrano richiamare qualcosa della costrizione, qualcosa dell'esperimento scientifico, del tavolo operatorio della medicina, del luogo dove il sapere sui corpi esercita la propria efficacia, amministrando nascita e morte in ambiente sterile. Ed è su questo tavolo che si sviluppa l'azione performativa, attraverso una serie di stadi che sembrano attraversare il tempo dalla nascita fino all'apertura degli occhi sul mondo, dall'indistinto fino alla presa di coscienza della posizione eretta dell'adulto. E tuttavia non tanto di coscienza individuale sembra parlarci questo lavoro, non tanto dell'essere uno, qualcuno, quanto piuttosto della coscienza di un destino, dell'essere più che uno: evoluzione in atto, specie umana, sostanza umana. Con quanto di vitale e drammatico questo comporta.

Il discorso di Giuliana procede come un linguaggio inconscio: per condensazione la performer porta in scena un’ambivalenza di ruoli e di esperienze: quella di chi nasce e quella di chi si fa strumento necessario di questo nascere, strumento spesso dato per scontato e ricoperto di luoghi comuni, come a celare il peso ingombrante dei corpi nei momenti di passaggio fondamentali dal non essere ancora all'essere, al non esserci più."  (Fiorenzo Zancan)


RESIDENZE COREOGRAFICHE:
- Choreoroam 2010, un progetto di residenze coreografiche sviluppato in sei nazioni europee, presso:
Opera Estate Festival Veneto (I),
The Place (UK),
Dansateliers (NL),
Dansescenen (DK),
Paso a 2 – Certamen Coreogràfico de Madrid (ES),
Dance Week Festival (HR).

-Bassano del Grappa - Opera Estate Festival Veneto – 10/17 aprile 2011


ENG



The place of a vision from where one look and is looked in an ambivalent power play.
A shelter, a border or a time recess.                                                                                                      EVO is the dream of a woman who plunges in the wet world of unconscious and meets stratified images in her own memory, in the cells of her body and in the sense of self through the others' gaze.
                           A body shown, suspended in a circular space, narrow, the place of a dream and of one's vulnerability which hugs the fright and astonishment, the fragility and the strength to stand opposite and not to fall.                   The place of an experiment into which an external gaze inquire looking for a secret.
“I find myself at an age, it's unclear how I get there...but I'm here and someone has been tracking my trail for such a long time...”

“The center of the scene is taken up by a round platform supported by a metal stalk assembled on a system of springs. This mechanism supplies an incessantly precarious balanced base to the performer's body stretched out and dressed with a few sashes. The performer, who passes from a quiet swinging states through sudden and vigorous jerks, looks for her own position.

We see the first scene as part of a story with a lost beginning, without knowing what happened before. Is the woman there on her own will? Or is she held by someone or something? She rocks like in a crib, lost in the slow happening of the events. However the sashes, the metal structure and the laid body seem to recall something of constraint, of scientific experiment, of medical operating table, of the place where body knowledge is operative, managing birth and death in sterile enviroment. It's on this table that you see the action through a series of phases which perform the time from the birth to the eyes' opening on the world and from the unclear to the awareness of adults' stand upright. The perform seems however not to deal with the individual moral ethic or the fact of being someone rather it shows the awareness of fate and of being more than somebody, that is ongoing evolution, human being and essence. It therefore involves vital and drammatic energies.
 
 Giuliana's play goes on like an unconsious language where she stages compressed and ambivalent roles and experiences; the one of the soon-to-be-born baby and the one of whom is the essential instrument of the birth. An instrument often taken for granted and covered in fallacies as if it hides the cumbersome body weight in her essential transit moments from not being yet, being and not being anymore”.  (Fiorenzo Zancan)

EX

VIDEO ESTRATTI

video

VIDEO INTEGRALE
video
VIDEO A SCHERMO INTERO / FULL SCREEN VIDEO: http://www.alessandroamaducci.net/node/176
foto: marco ambrosi

COREOGRAFIA GIULIANA URCIUOLI
PERFORMER GIULIANA URCIUOL
I
VIDEO ALESSANDRO AMADUCCI
PRODUZIONE UQBARTEATRO
DURATA 20 MINUTI



EX è uno studio sulla trasformazione e l’evoluzione, sul passaggio in diversi luoghi che appartengono all’essere, attraversato da mutevoli nature, che come un’energia lo percorrono spingendo dall’interno e diventando scheletro, linfa, stelo, corpo: natura primigenia, vegetale, animale, digitale e che pure appartiene al nostro trovarci in vita.
Spesso la trasformazione degli esseri viventi ed il ricambio cellulare non sono processi graduali: avvengono con passaggi bruschi interrotti da attimi di quiete e silenzio… e così è per la percezione che abbiamo di questa stessa metamorfosi. In scena un corpo solo costruisce trame di interazione con le immagini videoproiettate sulla pelle.

finalista premio GDA'09
Rete Anticorpi
.
ENGL.
.
CHOREOGRAPHY GIULIANA URCIUOLI
PERFORMER GIULIANA URCIUOLI
VIDEO ALESSANDRO AMADUCCI
PRODUCTION UQBARTEATRO
DURATION 20 MINUTES
EX is a study about trasformations, about passing through different places which belong to our being, crossed by different natures, like an energy that waves pushing from the inside and becoming skeleton, lymph, stalk, body: primigenian natures, vegetal, animal, digital natures, that anyway belong to our existing.
TOUR EX:

- 25 marzo 2009 TORINO - FONDAZIONE MERZ - VIDEO.IT 2009
- 30 maggio 2009 BELLUNO - TEATRO PIEROBON
-13 giugno 2009 TREVISO -TEATRO COMUNALE
-20 giugno 2009 RIVOLI VERONESE - EX CAVA DI MARMO - BALDO FESTIVAL
-25 giugno 2009 VENEZIA - TEATRO PICCOLO ARSENALE
BIENNALE DI VENEZIA
-11 luglio 2009 DOLO -URBANO
-26 agosto 2009 BASSANO DEL GRAPPA - B MOTION - BASSANO OPERA FESTIVAL
-19 settembre 2009 RAVENNA - TEATRO ALMAGIA'
-4 dicembre 2009 MILANO - LA TRIENNALE DI MILANO - SHORT FORMATS
-11 dicembre 2009 CALDOGNO (VI) - BUNKER C-4 Centro Cultura Contemporaneo Caldogno
-18 dicembre 2009 VERONA - TAD&DANS
-20 gennaio 2010 TRIESTE - TEATRO STABILE SLOVENO
-7 febbraio 2010 BARI - TEATRO KISMET OPERA
-10 febbraio 2010 ALESSANDRIA D'EGITTO - Creative Forum for Independent Theatre Groups (Europe-Mediterranean)
-12 febbraio 2010 LOCOROTONDO (BARI) - TEATRO COMUNALE DI LOCOROTONDO
-9 aprile 2010 NOALE - TORRE CAMPANARIA “El Greco” - PAESAGGIO CON UOMINI
-16 maggio 2010 LAMEZIA TERME (CZ) - Scenari Visibili
-2 ottobre 2010 SALZANO (VE) - Fili
- 18 marzo 2012 PADOVA - Variazioni impreviste, Festival di danza e arti performative
- 1 giugno 2012 VICENZA - Entrata d'emergenza, rassegna di contemporaneità
-16 marzo 2013 VERONA - Scenaepercorsi, Officina Murmure

















SITE SPECIFIC


STUDIO PER EX

VIDEOINSTALLAZIONE

video

COREOGRAFIA GIULIANA URCIUOLI

PERFORMER GIULIANAURCIUOLI

VIDEO ALESSANDRO AMADUCCI

TOUR:

-11 dicembre 2009 CALDOGNO (VI) - BUNKER C-4 Centro Cultura Contemporaneo Caldogno

-9 aprile 2010 NOALE - TORRE CAMPANARIA “El Greco” - PAESAGGIO CON UOMINI 2010

EX - SITE SPECIFIC

11 dicembre 2009 CALDOGNO (VI) - BUNKER C-4

Centro Cultura Contemporaneo Caldogno














.

..

.

.

.

.

.

.

foto: augusto collini

ENGL.

EX is thought to be performed in a theater or as a SITE SPECIFIC-URBAN PERFORMANCE .In this last case a dark place is needed (it’s enough proposing the piece to the public during the evening, in a not illuminated space) for the video projected on the skin to be seen.An appropriate urban space (3m. x 4m. minimum) with a wall or something like behind is required.The nature of the video projection allows the body to get into a metamorphosy which is giving different suggestions, according to the environment and the materials (organic, inorganic, ecc.) that are surronding the performer.It’s also possible to perform in nature, with leaves, bushes, branches or natural elements behind the body, so that it can be absorbed by the natural elements and became part of them in it’s transformation.

IN SIDE OUT

video

IN SIDE OUT è UNA VIDEOINSTALLAZIONE - SITE SPECIFIC, pensata come un taglio nella terra che rimanda ad una scossa di terremoto, ad un crepaccio che si apre nel ghiaccio.

La terra viene scavata e l'apertura che si genera riempita con dell'acqua, grazie ad un telo di plastica che non le permette di essere assorbita dalla terra.

Su quest'acqua è proiettato il video di una donna che danza durante l'ultimo periodo della gravidanza: un'improvvisazione nel silenzio di una stanza totalmente buia, videoripresa con i raggi infrarossi.

Come ciò che accade nel corpo della donna e all'interno della terra all'inizio, prima che la terra germini. Una sorta di genesi.

Il taglio nella terra è il dare alla luce, l'inizio di qualcosa di completamente nuovo, il dolore, la fecondità, il sesso, la vita che spinge dall'interno.

La video installazione non ha bisogno di un intervento particolarmente invasivo sull'ambiente, lo scavo può anche essere di piccole proporzioni, in base alla specifica situazione. Il video non ha suono, dura 21 minuti ripetuti in loop.

ENGL.

CHOREOGRAPHY GIULIANA URCIUOLI
VIDEO ALESSANDRO AMADUCCI

IN SIDE OUT is a SITE SPECIFIC VIDEO INSTALLATION ON WATER,thought as a cut in the earth, reminding to an earthquake result or a cleft in the ice.The earth gets excavated and the hole which opens gets filled with water, with the help of a plastic sheet that doesn’t allow the water to be absorbed.On this water is projected a video about a woman dancing during her last period of pregnancy: it’s an improvisation recorded with x-ray, in the silence of a dark room, reminding to what’s happening inside the woman’s body and inside the earth at the very beginning of things, before it germinates. A sort of genesis.The cut in the earth is the giving birth, the beginning of something new, the pain, fecondity, sex, life that pushes from the inside.The video installation doesn’t need a particularly invasive intervention on the environment, the excavation can also be of a small proportion, depending from the specific situation. The video doesn’t have any sound, and have a 21 minutes duration repeted in a loop.TECHNICAL REQUIREMENTS-video projector
-acces to electric power-the possibility to protect the video projector from eventual rain
.

TOUR:

-20 giugno 2009 - RIVOLI VERONESE - CAVA DI MARMO -BALDO FESTIVAL - video installazione su parete rocciosa

-9 aprile 2010 NOALE - TORRE CAMPANARIA “El Greco” - PAESAGGIO CON UOMINI 2010
.

INLAND

COREOGRAFIA GIULIANA URCIUOLI

PERFORMER GIULIANA URCIUOLI

VIDEO ALESSANDRO AMADUCCI

E’ un progetto per una VIDEO INSTALLAZIONE SUL SALE,
dove una danzatrice incorpora mondi e paesaggi immaginari, come un sogno di una natura altra che vive nel corpo sostituendo organi, scheletro e sangue.
Un flusso di immagini che viaggia in uno stato inconscio della mente, diventando sensazione e percezione del corpo vivente: la visione di un microcosmo che riflette un macrocosmo dell’immaginario.
Il sale è un elemento inorganico totalmente connesso alla vita organica.
Si trova nell’acqua, si asciuga al sole, è integrato tanto nel corpo umano quanto nella natura a lui esterna. Siamo fatti di acqua almeno per il 70%, mangiamo sale, dà sapore, ne abbiamo bisogno per vivere… come abbiamo bisogno del sogno. Il sale e il sogno appartengono alla vita interna delle cose viventi.

La video installazione può essere proiettata all’esterno o all’interno.
Sono necessari alcuni kili di sale -in quantità diversa a seconda della specifica situazione- che verrà posto su terra, erba, pavimento, ecc.
La situazione migliore è creare un piano inclinato con la terra in esterno o, all’interno, con dei praticabili.

ENGL.

CHOREOGRAPHY GIULIANA URCIUOLI
VIDEO ALESSANDRO AMADUCCI

It’s a project for a SITE SPECIFIC VIDEO INSTALLATION ON SALT, where a dancer embodies fancy worlds and landscapes, like a dream of an undernature which lives inside the body substituting organs, skeleton and blood.Like a fluxus of images that travels in an unconscious state of mind becoming sensation and self perception of the living body: the vision of a microcosm reflecting an imaginery macrocosm.Salt is an inorganic element totally connected to organic life, you find it in water, and dry it in the sun, it’s integrated in the human body and in nature outside as well. We are more or less for the 70% made of water, we eat salt, it gives taste, we need it to live…like we need the dream.Salt and dream belong to the inner life of living things.The video installation can be projected indoor or outdoor on SALT.Several kilos of salt are needed -depending in quantity from the specific situation- to be put on ground, grass, paviment, etc…The best situation for it is to create an inclined surface with the ground outside, or with a support in an inside space.

.

STASI

DANZA URBANA/ URBAN DANCE

.

.

.

.

.

.

.

.

COREOGRAFIA GIULIANA URCIUOLI
PERFORMER GIULIANA URCIUOLI
ARRANGIAMENTO MUSICALE PAKI ZENNARO
PRODUZIONE UQBARTEATRO

STASI è una danza che evoca il riverbero prodotto da un pensiero ricorrente, da un’indecisione, un'inquietudine, da un tenersi al confine fra il dire di sì e il dire di no. É la traccia di una frenesia che esplode dentro e di un’immobilità che vuole farsi sentire.

TOUR STASI:

-27 giugno 2009 -VICENZA - performance urbana

-1 luglio 2009 - PORTOGRUARO - performance urbana

-5 settembre 2009 - BELLUNO - performance urbana

.

INCORPORE

VIDEO INSTALLAZIONE PERFORMATIVA

video video

COREOGRAFIA GIULIANA URCIUOLI
PERFORMER GIULIANA URCIUOLI
VIDEO ALESSANDRO AMADUCCI
ARRANGIAMENTO MUSICALE PAKI ZENNARO
PRODUZIONE ZEBRA radical zoo, UQBARTEATRO

INCORPORE è una video installazione performativa che nasce da un’ improvvisazione nel silenzio di una stanza totalmente buia durante l'ultimo periodo della gravidanza.
I processi di trasformazione e moltiplicazione cellulare che avvengono nel silenzio del corpo della donna si alternano alle immagini iconografiche della Madonna incinta e alle videoriprese a raggi infrarossi di una danza nel buio: riflessiva, lieve e violenta.
Ciò che accade in questo spazio intimo è potente e fragile allo stesso tempo, ha la forza viscerale di un impulso vitale che non si arresta.

TOUR:
-9 aprile 2010 NOALE - TORRE CAMPANARIA “El Greco” - PAESAGGIO CON UOMINI 2010

.

IL GIORNO, LA NOTTE, IL GIORNO

VIDEO PROMO - 8.42 min.

video

COREOGRAFIA GIULIANA URCIUOLI

PERFORMER GIULIANA URCIUOLI

VIDEO ALESSANDRO AMADUCCI

ARRANGIAMENTO MUSICALE PAKI ZENNARO

PRODUZIONE UQBARTEATRO

DURATA 50 MINUTI


Un ciclo che si ripete, fasi alterne,
un ritornare.
Sono alcune delle immagini che accompagnano
Il nascere di questo spettacolo che ha preso tempi
e attraversato momenti diversi.

All’inizio
un sentire fluido che scorre,
un continuo interrotto a tratti da attimi
di sospensione, pause, punti di rottura
che ne spezzano l’andamento.
Attimi
in cui si è pronti al balzo
dopo un lungo tenersi ai confini
o in cui semplicemente non si sa
e si aspetta.
Una separazione,
il desiderio, la luce alterna di un faro,
un volo di attraversamento.
La pulsazione di un battito che sobbalza e cambia
il suo ritmo vitale.
Poi
lo scorrere delle cose l’una dentro l’altra
e delle età.
L’attesa di un bambino, la forza di un nucleo originario
che germina e si trasforma, ma che era lì da sempre,
come se le età si fossero avvolte le une sulle altre trasformandosi profondamente,
ma rimanendo tutte presenti e pulsanti
come quella cellula dell’inizio.
Le immagini hanno trovato nel video un nuovo modo di prendere forma seguendo un percorso
legato alla gravidanza.
Una moltiplicazione che muta un essere in un altro essere,
crea legami, connessioni, segna un attraversamento, vive.

.
ENGL.
.
THE DAY, THE NIGHT, THE DAY
CHOREOGRAPHY - PERFORMER GIULIANA URCIUOLI
VIDEO ALESSANDRO AMADUCCI
MUSICAL DESIGN PAKI ZENNARO
PRODUCTION UQBARTEATRO
DURATION 50 MINUTES
.
A cycle that repeats itself, alternate phases, a turning back.
These are the images that go with the birth
of this performance which took different times
and went through different periods.
At first a fluid feeling that flows, a continuum,
interrupted at times by moments of suspension,
pauses, breaking points that break up its course.
Instants when you are ready to bound
after a long stay on the edges
or when you just don’t know and wait.
A separation, the longing,
the alternate flash of the lighthouse,
a crossing flight.
a beat that pulsating, bumps and changes its vital rhythm.
Then things flowing one into the other and ages as well.
Expecting a child: the strength of an original nucleus
that germinates and transforms itself,
but being there since forever,
as if ages were wrapped one around the others,
transforming themselves, but everything remaining…
just like that original cell of the very beginning.
In the video these images have found a new way to take shape
following a course tied up with pregnancy.
A multiplication that changes a being into another,
creates ties, connections, marks a crossing, lives.