COREOGRAFIA GIULIANA URCIUOLI PERFORMANCE GIULIANA URCIUOLI VIDEO ALESSANDRO AMADUCCI PRODUZIONE UQBARTEATRO
DURATA 20 MINUTI
.
UN PROGETTO DI:
GIULIANA URCIUOLI E ALESSANDRO AMADUCCI
EVO attraversa miti culturali di epoche diverse e molteplici tentativi di costruire un modello di uomo capace di forgiare il pensiero, la speranza e al contempo illudere in un gioco d'azzardo che nel caso ha il suo fondamento.
.
PROSSIME DATE:
.
-18 settembre 2009 - VERONA, officina metalmeccanica Gasparella G. S.r.l.
VIDEO INTERO - performance urbana: 11 luglio 2009 - DOLO
foto: marcoambrosi.it
COREOGRAFIA GIULIANA URCIUOLI PERFORMER GIULIANA URCIUOLI VIDEO ALESSANDRO AMADUCCI PRODUZIONE UQBARTEATRO DURATA 20 MINUTI
EX è uno studio sulla trasformazione e l’evoluzione, sul passaggio in diversi luoghi che appartengono all’essere, attraversato da mutevoli nature, che come un’energia lo percorrono spingendo dall’interno e diventando scheletro, linfa, stelo, corpo: natura primigenia, vegetale, animale, digitale e che pure appartiene al nostro trovarci in vita. Spesso la trasformazione degli esseri viventi ed il ricambio cellulare non sono processi graduali: avvengono con passaggi bruschi interrotti da attimi di quiete e silenzio… e così è per la percezione che abbiamo di questa stessa metamorfosi. In scena un corpo solo costruisce trame di interazione con le immagini videoproiettate sulla pelle.
finalista premio GDA'09
TOUR EX:
- 25 marzo 2009 TORINO - FONDAZIONE MERZ - VIDEO.IT 2009 - ore 21,15
- 30 maggio 2009 BELLUNO - TEATRO PIEROBON - ore 21 -13 giugno 2009 TREVISO -TEATRO COMUNALE - ore 21 -20 giugno 2009 RIVOLI VERONESE - EX CAVA DI MARMO - BALDO FESTIVAL - dalle ore 19
-25 giugno 2009 VENEZIA - TEATRO PICCOLO ARSENALE BIENNALE DI VENEZIA - ore 21 -11 luglio 2009 DOLO -URBANO - dalle ore 21,30 -26 agosto 2009 BASSANO DEL GRAPPA - B MOTION - BASSANO OPERA FESTIVAL - ore 21
-19 settembre 2009 RAVENNA - TEATRO ALMAGIA' - ore 21
-4 dicembre 2009 MILANO - CRT TEATRO DELL'ARTE - SHORT FORMATS
-29 gennaio 2010 BARI - TEATRO KISMET OPERA
-12 febbraio 2010 LOCOROTONDO (BARI) - TEATRO COMUNALE DI LOCOROTONDO
IN SIDE OUT è UNA VIDEOINSTALLAZIONE - SITE SPECIFIC, pensata come un taglio nella terra che rimanda ad una scossa di terremoto, ad un crepaccio che si apre nel ghiaccio.
La terra viene scavata e l'apertura che si genera riempita con dell'acqua, grazie ad un telo di plastica che non le permette di essere assorbita dalla terra.
Su quest'acqua è proiettato il video di una donna che danza durante l'ultimo periodo della gravidanza: un'improvvisazione nel silenzio di una stanza totalmente buia, videoripresa con i raggi infrarossi.
Come ciò che accade nel corpo della donna e all'interno della terra all'inizio, prima che la terra germini. Una sorta di genesi.
Il taglio nella terra è il dare alla luce, l'inizio di qualcosa di completamente nuovo, il dolore, la fecondità, il sesso, la vita che spinge dall'interno.
La video installazione non ha bisogno di un intervento particolarmente invasivo sull'ambiente, lo scavo può anche essere di piccole proporzioni, in base alla specifica situazione. Il video non ha suono, dura 21 minuti ripetuti in loop.
PROSSIME DATE:
-20 giugno 2009 - RIVOLI VERONESE - CAVA DI MARMO -BALDO FESTIVAL- video installazione su parete rocciosa .
INLAND
COREOGRAFIA GIULIANA URCIUOLI
PERFORMER GIULIANA URCIUOLI
VIDEO ALESSANDRO AMADUCCI
E’ un progetto per una VIDEO INSTALLAZIONE SUL SALE, dove una danzatrice incorpora mondi e paesaggi immaginari, come un sogno di una natura altra che vive nel corpo sostituendo organi, scheletro e sangue. Un flusso di immagini che viaggia in uno stato inconscio della mente, diventando sensazione e percezione del corpo vivente: la visione di un microcosmo che riflette un macrocosmo dell’immaginario. Il sale è un elemento inorganico totalmente connesso alla vita organica. Si trova nell’acqua, si asciuga al sole, è integrato tanto nel corpo umano quanto nella natura a lui esterna. Siamo fatti di acqua almeno per il 70%, mangiamo sale, dà sapore, ne abbiamo bisogno per vivere… come abbiamo bisogno del sogno. Il sale e il sogno appartengono alla vita interna delle cose viventi.
La video installazione può essere proiettata all’esterno o all’interno. Sono necessari alcuni kili di sale -in quantità diversa a seconda della specifica situazione- che verrà posto su terra, erba, pavimento, ecc. La situazione migliore è creare un piano inclinato con la terra in esterno o, all’interno, con dei praticabili.
ESIGENZE TECNICHE -video proiettore -possibilità di connettersi all’elettricità -cavi
.
DANZA URBANA
STASI
.
.
.
.
.
.
.
COREOGRAFIA GIULIANA URCIUOLI PERFORMER GIULIANA URCIUOLI ARRANGIAMENTO MUSICALE PAKI ZENNARO PRODUZIONE UQBARTEATRO
STASI è una danza che evoca il riverbero prodotto da un pensiero ricorrente, da un’indecisione, un'inquietudine, da un tenersi al confine fra il dire di sì e il dire di no. É la traccia di una frenesia che esplode dentro e di un’immobilità che vuole farsi sentire.
Un ciclo che si ripete, fasi alterne, un ritornare. Sono alcune delle immagini che accompagnano Il nascere di questo spettacolo che ha preso tempi e attraversato momenti diversi.
All’inizio un sentire fluido che scorre, un continuo interrotto a tratti da attimi di sospensione, pause, punti di rottura che ne spezzano l’andamento. Attimi in cui si è pronti al balzo dopo un lungo tenersi ai confini o in cui semplicemente non si sa e si aspetta. Una separazione, il desiderio, la luce alterna di un faro, un volo di attraversamento. La pulsazione di un battito che sobbalza e cambia il suo ritmo vitale. Poi lo scorrere delle cose l’una dentro l’altra e delle età. L’attesa di un bambino, la forza di un nucleo originario che germina e si trasforma, ma che era lì da sempre, come se le età si fossero avvolte le une sulle altre trasformandosi profondamente, ma rimanendo tutte presenti e pulsanti come quella cellula dell’inizio. Le immagini hanno trovato nel video un nuovo modo di prendere forma seguendo un percorso legato alla gravidanza. Una moltiplicazione che muta un essere in un altro essere, crea legami, connessioni, segna un attraversamento, vive.
Laureata in Storia della Danza - Discipline delle Arti, Musica, Spettacolo - D.A.M.S. - all’Università di Bologna,
approfondisce lostudio della danza contemporanea con maestri quali Luisa Casiraghi, Raffaella Giordano, Carolyn Carlson, Ivan Wolfe, Nigel Charnok, Josef Nadj, Vim Wandekeybus, Malou Airaudo…
Nel 1994 entra come solista nel Szeged Contemporary Dance Company, presso il Teatro Nazionale di Szegedin Ungheriae partecipa alle produzioni della compagnia: Kroki, A porond, Trió, Le sacre du printemps, Homo ludens, Sárember con la coreografia di Juronics Tamàs(Ungheria); Requiem, Night flight, Concert for bandoneon and orchestra con la coreografia di Roberto Galvan (Argentina); Top cream, If con la coreografia di Itzik Galili (Israele); Sepia Smiles con la coreografia di Ben Craft (Inghilterra); Anstatt zu leben hängen wir dran con la coreografia di Vera Sander (Olanda); Tracks con la coreografia di Piet Rogie (Olanda); G-is-el-2 con la coreografia di Amir Kolben (Israele). Con il Szeged Contemporary Dance Company compie numerose tournée in importanti festival internazionali.
Nel 2000 entra a far parte della Compagnia di CarolynCarlsonpresso La Biennale di Venezia e danza in diversi spettacoli prodotti da La Biennale di Venezia: J. Beuys Song, Light Bringers con la coreografia di Carolyn Carlson, Une chambre dans le desert , et con la coreografia di Alessandra Vigna e Yutaka Takei, SPES, sentimentalismi per esperti sentimentali con la coreografia di Silvia Traversi.
Firma coreografie proprie ottenendo riconoscimenti internazionali: -Belladonna- spettacolo per danzatrice ed attrice su testi poetici di Marina Cvetaeva, Anna Achmatova, Emily Dickinson, coreografia e regia Giuliana Urciuoli e Daria Anfelli, produzione UqbarTeatro -Il giorno, la notte, il giorno- coreografia e interpretazione Giuliana Urciuoli, produzione UqbarTeatro -La corsa dei fuochi, poesie per la musica - Opera senza cornice - testo e regia Ida Travi, voce Daria Anfelli, coreografia e danza Giuliana Urciuoli, produzione Poetica&Uqbar -EX- ideazione e coreografia Giuliana Urciuoli, performer Giuliana Urciuoli, video Alessandro Amaducci, produzione UqbarTeatro -EVO- coreografia Giuliana Urciuoli, performer Giuliana Urciuoli, video Alessandro Amaducci, produzione UqbarTeatro.
Collabora come coreografa ed interprete con il videoartista Alessandro Amaducci alla creazione di installazioni, videoclip e videodanza: Cromasoma, Elektric Self, Flesh Path, Il giorno, la notte, il giorno, EX.
Crea con Ida Travi e Daria Anfelli POETICA&UQBAR, un centro d’arte e cultura che nasce dalla collaborazione di Poetica e Uqbar Teatro, due Associazioni attive nel settore poesia teatro e danza contemporanea per la promozione d’un teatro poetico.
E' cofondatrice dell' associazione di promozione sociale REV-Rete Veneta Arti Performative. Tienecorsi e laboratori di danza contemporanea, composizione e improvvisazione in Italia e all’estero.
I LABORATORI
Alla base del suo lavoro la ricerca del primo impulso al movimento che nasce dalla sensazione, dalla percezione di se e dell’altro,dalla memoria nel corpo. L’attenzione a quegli attimi vitali e aperti che precedono l’azione,alla vita sotterranea della danza come ascolto e attesa da cui nasce il movimento.
Da qui all’analisi di sequenze coreografiche, con una particolare attenzione all’aspetto musicale del gesto, al suo prendere forma nel ritmo del respiro e nello scorrere dell’immaginazione, all’articolarsi del flusso della danza in un movimento di contrasti e dinamiche alterne.
Il processo di improvvisazione e composizione coreografica personale verrà guidato e seguito nei suoi passaggi fra libertà e struttura.
VIDEODANZA
"ELECTRIC SELF" guarda il video:
realizzazione video e musica: Alessandro Amaducci danza: Giuliana Urciuoli
Creatività dell’immaginario nel nero amniotico della vita e della morte. Il “sé elettrico”, l’identità tecnologica, nasce dal buio e dal corpo. Figure mutanti vagano nella caverna delle immagini partorendo forme ambivalenti, a metà fra la vita e la morte.
1 premio come artista indipendente al festival Optica, Spagna.
prossimamente
ELECTRIC SELF è a Bassano del Grappa, "Moving virtual bodies" festival di videodanza 11 novembre 2009 - Bolle Nardini, dalle ore 21
TOUR ELECTRIC SELF
In Shadow, Portogallo, novembre 2009 Frame Research, Portogallo, novembre 2009 Cibercepcion, Bolivia, agosto 2009 Summersound Festival, Irlanda, agosto 2009 Yoveovideofestival, USA, luglio-agosto 2009 Festival de cine de Huesca, Spagna, giugno 2009 Quattro passi nella videoarte, Italia, aprile 2009 Dissezioni, Italia, dicembre 2008 I.E.D., Spagna, novembre 2008 Loop, Spagna, novembre 2008 Arte e Cinema, Italia, novembre 2008 Zeitgeist, USA, ottobre 2008 Nuit Blanche, Francia, ottobre 2008 Videopuntozero, Italia, settembre 2008 Invideo, Italia, novembre 2007 Optica, Spagna (1 premio come artista indipendente), novembre 2007 Imaginaria, Italia, luglio 2007 Mostra Internazionale del nuovo Cinema, Italia, giugno 2007 Sperimentartevideo, Italia, aprile 2007
POETICA&UQBAR è un centro d’arte e cultura che nasce dalla collaborazione di Poetica e Uqbar Teatro due Associazioni attive nel settore poesia teatro e danza contemporanea per la promozione d’un TEATRO POETICO.
MANIFESTO PER UN TEATRO POETICO Teoria e forma d’un teatro trasparente FARE POESIA . La poesia si fa camminando, lavorando, mangiando, dormendo, sognando. Solo alla fine si può scrivere. La poesia di parola si fa vivendo in quel teatro naturale e trasparente ch’è il mondo visto dall’interno. IL TEATRO TRASPARENTE è dunque l’immensa scena naturale in cui ci si ritrova a leggere, comprendere e restituire poesia . NEL TEATRO POETICO la recita non è la finzione teatrale, ma il solo re-citare, il dire nuovamente, in attenta posizione di corpo, di spirito e di mente.. LA PAROLA, IL GESTO Il teatro trasparente è un teatro di parola e azione poetica. Al teatro poetico non serve altro che la grande forza evocatrice della parola e del gesto, nel tempo e nello spazio. IL SOLO LUOGO del teatro poetico è un luogo comune. E’ un luogo ricreato dalla voce, dalla presenza del corpo nello spazio. Il luogo del teatro poetico è un luogo qualsiasi, è là dove si porta poesia. Il luogo poetico è dappertutto, fuori dal teatro ma anche nel teatro. IL POCO O NIENTE Di fronte al ‘troppo’ mondo che capovolge in miseria, a questo teatro di poesia serve poco: poche luci, pochi oggetti, poca scena se non quella che già c’è LE PERSONE che aprono un libro la s era e si mettono poi a mormorare le stesse parole nel buio sono persone che hanno già alzato il sipario trasparente dietro il quale la parola poetica aspetta d’esser pronunciata.Le persone che non aprono un libro la sera perché non ce la fanno, quelle che si addormentano sulla pagina, le persone che cercano qualcosa e non si ricordano cosa, quelle che guardano un vecchio film con la bocca aperta, quelle che guardano le figure che si muovono: a quelle persone pensa il teatro poetico nel suo farsi. LA LETTERATURA è un immenso copione in fieri. Su quel copione in fieri si impara ad avere a che fare con la storia e col ‘poco’ che ci resta, si diffida della parola incorniciata. Si impara a togliere tutto quello che non serve e a tenere solo il necessario. L’ABITO Forse a un certo punto servirà un abito. Forse. Una cosa che cambia, qualcosa che ci rappresenta
Ida Travi Daria Anfelli Giuliana Urciuoli Verona, 21 settembre 2007
"LA CORSA DEI FUOCHI. Opera senza cornice"
poesia e regia Ida Travi, voce e azione scenica Daria Anfelli, coreografia e danza Giuliana Urciuoli, voce cantante Patrizia Simone, musica originale Andrea Mannucci, disegno luci Vittoria Coccia, produzione Poetica&Uqbar
REVRete Veneta Arti Performative Associazione di promozione sociale www.revartiperformative.it Negli ultimi anni in Italia ha preso forma un importante movimento di idee e di pensiero che coinvolge artisti, associazioni, compagnie ed operatori nel settore della danza contemporanea, delle arti performative e dei nuovi linguaggi del corpo. Queste realtà, che fino a poco tempo fa operavano isolate, hanno cominciato ad aggregarsi a livello regionale in Coordinamenti e Reti: è così che hanno preso avvio realtà come quella di A.D.A.C. (Toscana), di C.O.R.D.I.S (Sardegna), di INDACO (Piemonte), di LIACOS (Sicilia), di CORE (Lazio), di c-DAP (Lombardia), e i coordinamenti di Puglia, Liguria, Emilia Romagna, Trentino Alto Adige. REV – Rete Veneta Arti Performative è la risposta veneta a tale movimento.
Costituitasi in data 13/05/2008, l'associazione è componente attiva del Tavolo Nazionale dei Coordinamenti e delle Reti Regionali della Danza Contemporanea, entità che riunisce e supporta i vari coordinamenti regionali.
REV è una rete di associazioni, coreografi, danzatori, performer, compagnie, operatori e altri professionisti della danza contemporanea e delle arti performative dislocati sul territorio regionale: un coordinamento che collega tra loro diverse realtà operanti nelle diverse province del Veneto. Ciò che ci unisce è il desiderio di contribuire in modo attivo allo sviluppo della danza contemporanea e delle arti performative partendo dal territorio in cui viviamo, convinti dell'importanza di promuovere, sostenere e valorizzare il portato culturale, formativo ed umano che tali arti sanno esprimere.
La collaborazione, la creatività, l'ascolto, la riflessione e il confronto sono per noi il punto di partenza per rendere possibile l'incontro di molteplici realtà nel rispetto della specificità individuale, al fine di perseguire obiettivi comuni, quali:
- operare trasversalmente fra realtá dislocate sull´intero territorio regionale e unite in una rete di intenti e di strutture; - sostenere progetti di sensibilizzazione volti alla creazione di un nuovo pubblico, appartenente ad ogni fascia sociale, etnica e generazionale, distribuito in particolare sul territorio veneto, incluse quelle zone dove é piú difficile un contatto fra i cittadini e le diverse forme di arte contemporanea; - instaurare un dialogo aperto e propositivo con le istituzioni competenti in materia di politiche culturali relative alla danza contemporanea e alle arti performative in Veneto; - supportare la ricerca artistica, la creazione, la performativitá, la formazione, l'informazione; - promuovere la mobilità e l’interscambio culturale attraverso una progettualitá che, dalla dimensione regionale, si apra alla cooperazione nazionale ed internazionale; - sostenere la nascita e la crescita di spazi polifunzionali, residenze e luoghi di cultura aperti all'arte e all'incontro con la cittadinanza. La nostra sfida è di contribuire in modo attivo alla conoscenza, all’evoluzione ed alla diffusione della cultura artistica e coreografica contemporanee partendo dal nostro territorio.
Attraverso la costruzione di una rete di relazioni elastica e creativa in continua espansione e le collaborazioni con persone ed enti pubblici e privati, desideriamo dare il nostro apporto alla crescita qualitativa e all'arricchimento culturale del territorio, come patrimonio e messaggio da trasmettere alle future generazioni.